Statuto

Statuto dell’associazione protezione animale Tierisch Grenzenlos e.V. (Animale senza fontiere)

 

§1 – Nome, sede e anno di fondazione

L’associazione fondata il 24.03.2010 a Bamberg porta il nome di „Tierisch Grenzenlos“ (animale senza frontiere) . La sede dell’ associazione è a 96050 Bamberg.
È stata registrata nell’elenco ufficiale delle associazioi dell’ ufficio giudiziario di prima istanza di Bamberg e porta la sigla di  „e.V.“ (associazione ufficiale)
L’anno ufficiale di inizio attività è quello  di fondazione.
Il primo anno di attività termina il 31.12.2010.

 

§2 – Scopo dell’associazione

L’associazione persegue solo ed esclusivamente scopi di interessse collettivo secondo il paragrafo sulle agevolazioni fiscali („steuerbegünstigte Zwecke“) previste dalle leggi fiscali.
Scopi dell’associazione sono in modo particolare:
- rappresentare e incentivare l’ideologia animalistica in Europa,
- proteggere gli animali in Europa da sofferenze, torture, maltrattamenti e violenze,
- procurare una sistemazione affidabile ad animali che si trovano in situazioni precarie,
- fornire aiuto e supporto nella ricerca di una sistemazione  nel paese ad animali di paesi stranieri

informare su problemi riguardanti la protezione animale,
- istituzione di punti di accoglienza di animali raccolti,
- raccolta di fondi e  coordinamento offerte la cui rendita va destinata esclusivamente alla protezione dell’animale.
- supporto e castrazioni finalizzate al progetto
Lo scopo dello statuto viene realizzato da un gruppo determinato di collaboratori e operatori volontari che agiscono secondo il principio del volontariato.

 

§3 – Interesse collettivo

1.
L’associazione segue esclusivamente scopi a carattere di pubblica utilitá secondo il paragrafo scopi di agevolazioni fiscali „Steuerbegünstigte Zwecke“ previste dalle norme fiscali in vigore. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue in prima linea metodi di autofinanziamento .I mezzi dell’associazione devono essere impiegati solo secondo le direttive dell’associazione stessa. I soci non ricevono alcun contributo dai mezzi dell’associazione.

2.
Qualunque decisione che modifichi lo statuto deve essere preceduta da una verifica presso l’Ufficio finanziario tesa ad accertare le conseguenze fiscali che questa possa avere in sede di registrazione.

3.
Tutti i titolari di incarichi dell’associazione sono collaboratori volontari. Se tuttavia l’onere del lavoro da svolgere superi la mole realizzabile tramite volontariato  sussiste la possibilità di assumere un dirigente a tempo pieno o personale addetto ai lavori. Per le suddette prestazioni lavorative non possono essere corrisposti compensi eccessivi. Il personale volontario ha diritto al rimborso delle spese sostenute previa presentazione di documenti che le attestino e previa autorizzazione preventiva ad effettuare le stesse da parte degli organi direttivi.

 

§4 – Soci

1.
Qualsiasi persona giuridica o fisica puó diventare membro dell’associazione.
L’ ammissione della persona come socio viene decisa dal personale dirigente con un voto di maggioranza in seguito ad una domanda scritta inoltrata dal richiedente. Il candidato va informato della decisione presa. In caso di respingimento della domanda l’ ente direttivo non é tenuto a comunicare i motivi al candidato.
I soci hanno l’obbligo di sostenere e promuovere con tutte le loro forze lo scopo dell’associazione (§2 dell’ordinamento). Essi sono obbligati a pagare la quota associativa.
I diritti delle persone giuridiche vengono rappresentate dall’ organo dei rappresentanti dei soci.

2.
la qualità di socio termina :
- attraverso dimissioni volontarie alla fine dell’anno corrente da rassegnare con un preavviso di tre mesi tramite dichiarazione scritta.
- per via di esclusione dall’associazione.
- in seguito a morte del socio.

L’obbligo di versamento della tariffa socio permane fino alla fine dell’anno.

3.
Un membro può essere escluso dall’associazione,
- se in ritardo parziale o completo con il pagamento della retta pur essendo stato ammonito più volte dall’associazione stessa. Se il pagamento della quota non sia possibile il socio viene escluso all’ inizio dell’anno successivo dall’associazione.
- in caso venga a nuocere all’immagine dell’associazione o allo scopo prefisso dall’associazione  alla cura della protezione  animale in generale o sia causa di discordia all’interno dell’associazione.
La decisione dell’esclusione viene presa dall’ organo direttivo secondo il principio della maggioranza dopo aver consultato, oralmente o per iscritto, la persona in questione. La decisione della direzione va espressa per iscritto  non è impugnabile.

§5 – Pagamento della quota partecipazione

1.
Ogni socio deve versare una quota annua.

2.
Il contributo annuo viene stabilito dal membro stesso al momento dell’ammissione all’associazione, la quota non deve comunque essere inferiore alla tariffa minima di 25,00 Euro per persona singola e di 40,00 Euro per le famiglie. Nel caso in cui una famiglia entri nell’associazione i figli che non abbiano superato il 18esimo anno di età sono inclusi.

3.
La tariffa va versata annualmente entro il 31 marzo, o al momento dell’ingresso (o entrata a far parte) all’associazioone senza una ulteriore ingiunzione di pagamento.
I soci che si trovano, senza alcuna colpa, in situazione finanziaria precaria possono, dopo aver posto una richiesta scritta, versare la somma in rate o essere temporanemente sospesi dal pagamento stesso. La decisione viene presa dal comitato direttivo.

4.
Lo scioglimento del contratto nel corso dell’anno non esenta il socio dal pagamento della retta per tutto l’anno corrente.

 

 

§6 – Diritti e obblighi dei soci

VOLEVI FORSE DIRE: Ogni socio maggiorenne ha diritto di esprimere o presentare le proprie proposte o di discutere le stesse partecipando alle assemblee dei soci solo dopo aver superato i sei mesi di iscrizione.   Ogni socio presente alle assemblee ha diritto al voto. Un trasferimento a terzi del diritto di voto non è permesso.

§7 – Organi dell’associazione

Gli organi dell’associazione sono:
- comitato direttivo
- riunione soci
- tesoriere

§8 – Direzione

1.
Il comitato direttivo è composto da
- il direttore
- due vicedirettori

2.
I membri del comitato direttivo vengono votati dall’assemblea dei soci e restano in carica per due anni . Essi restano in carica fino a che non si tengano nuove elezioni.

§9 – Attitudine a deliberazioni e compiti del comitato direttivo

1.
Il comitato direttivo ha diritto a deliberare se tutti i soci sono stati invitati o comunque informati della decisione.
Il comitato direttivo decide per semplice maggioranza.
Non è necessario indire una riunione se tutti i membri concordano una decisione per iscritto.

2.
Il comitato direttivo deve guidare l’associazione.
Le seguenti attività sono sottoposte alla sua competenza:
- Preparazione delle riunioni dei soci.
- Indire riunioni straordinarie o ordinarie che siano.
- Attuazione delle decisioni prese dalla riunione soci.
- Regolare amministrazione e utilizzo del bene mobile dell’associazione, fino allo scioglimento dell’associazione stessa.
- Tutte le attività di gestione quotidiana e amministrazione.
- Ammissione ed esclusione soci.

3.
Il comitato direttivo rappresenta l’associazione in questioni legali o civili secondo il paragrafo § 26 BGB. IL direttore dell’associazione e i suoi due vice rappresentano l’associazione sia all’interno che verso l’esterno anche singolarmente. Le decisioni vanno tuttavia prese per maggioranza di voti.

4.
Il direttore designa il tesoriere in carica per la durata della sua legislazione.

5.
Il direttore presiede le riunioni del comitato direttivo e dei soci.

6.
Decisioni riguardanti spese che superano i 150,00 Euro vengono prese dal comitato direttivo secondo il principio della maggioranza.

7.
L’assistenza o l’accoglienza di un animale viene decisa dal comitato direttivo tramite semplice maggioranza.

§10 – Riunioni soci

1.
L’assemblea ordinaria va indetta annualmente e resa pubblica sulla pagina Web dell’associazione via internet dal comitato direttivo come incontro principale con 14 giorni di preavviso.
Va indetta una riunione straordinaria se minimo il 25% dei soci lo richiede e lo giustifica nella richiesta scritta sotto la voce apposita indicandone il motivo. Il comitato direttivo può indire in qualsiasi momento una riunione straordinaria se l’interesse dell’assiciazione lo richiede. La convocazione alla riunione dei soci avviene indicando l’ordine del giorno dell’incontro  il luogo e l’ora. Tale riunione può essere realizzata anche via conferenza telefonica.

2.
La riunione dei soci ha principalmente i seguenti compiti:
- ratificare il protocollo annuale del comitato direttivo
- protocollo del tesoriere
- scioglimento del comitato direttivo.
- decisioni circa modifiche dell’ordinamento e scioglimento dell’associazione stessa.
- Elezione del comitato direttivo
- Stabilire la quota annuale da versare.

3.
L’assemblea dei soci è valida a prescindere dal numero di partecipanti. Le decisioni vengono prese per maggioranza. La paritá dei voti viene valutata come voto sfavorevole alla richiesta fatta. Voti non validi o astenzioni non vengono prese in considerazione.

4.
I voto è segreto e va consegnato per iscritto su scheda elettorale durante la riunione dei soci.

5.
Per la modifica dell’ ordinamento è necessaria una maggioranza di 3/4, per lo scioglimento dell’associazione stessa una maggioranza di 4/5 dei soci.
Decisioni valide possono essere prese solo se l’argomento fa parte dell’ordine del giorno.

6.
Un protocollante designato dal presidente di riunione deve redigere e firmare un protocollo sulle trattative e sulle decisioni prese dai soci.

7.
L´elezione del comitato direttivo va condotta da un capo elettorale designato dalla riunione dei soci.
Per tutte le elezioni va tenuto conto che possono essere eletti solo soci maggiorenni che al momento delle elezioni siano gia soci da almeno 6 mesi.

8.
La riunione dei soci non è pubblica ed è costituita esclusivamente da soci.

9.
Un socio che interferisce sul corso della riunione disturbando o istigando i presenti puó essere escluso dalla riunione dal comitato direttivo (diritto di casa?).

§11 – Richieste alla riunione dei soci

1.
Richieste da parte dei soci vanno presentare al comitato direttivo per iscritto e con una breve spiegazione della ragione di suddetta richiesta minimo sette giorni prima dell’assemblea societaria. Richieste che vengono inoltrate senza tener conto del periodo di 7 giorni vengono trattate a secondo dell’urgenza dell’argomento se approvati dalla maggioranza dei partecipanti alla riunione.
Il comitato valuta secondo la propria coscienza e giudizio se gli argomenti proposti vengono posti all’ordine del giorno. È comunque obbligato a mettere l’argomento all’ordine del giorno se la questione viene richieta da minimo 3/4 dei soci.

2.
Richieste di modifica dell’ordinamento che non sono state rese noti nella lettera d’invito alla riunione non possono essere trattate durante la riunione dei soci.

§ 12 – Verifica di cassa

La gestione dei fondi e il bilancio della società vengono controllati regolarmente da un cassiere designato dalla riunione dei soci.
Costui redige un verbale di controllo per iscrittto e lo presenta alla riunione dei soci.

§13 – Scioglimento della società

Lo scioglimento della società puo´avvenire solo durante una riunione ordinaria secondo le direttive stabilite nel § 10, versetto 4 tenendo conto della maggioranza dei voti.
Se la riunione dei soci non decide altrimenti il comitato direttivo formato dal dirigente e i due vice sono autorizzati allo scioglimento. Per prendere la decisione per lo scioglimento della società è necessaria la maggioranza assoluta. Diritti e doveri dei liquidatori sono gli stessi definiti nel BGB (ordinamento giuridico RFT). Nel caso in cui la societá venga sciolta o non siano piú presenti i motivi che giustificano  le agevolazioni fiscali i beni della società vanno alla Protezione Animale Tedesca, 53115 Bonn, Baumschulallee 15, registrata nell’elenco ufficiale delle associazioi dell’ ufficio giudiziario di Bonn, Reg.Nr. VR 3836, che ne puó far uso solo ed esclusivamente per scopi di carattere sociale.

§14 – Modifiche redazionali

Il comitato direttivo è autorizzato a realizzare eventuali modifiche a questo ordinamento se necessarie o ritenute tali dall’ente fiscale o se richieste dall’ ufficio giudiziario.

Bamberg, 24.03.2010